Pensate alla coppia meno propensa alle effusioni in pubblico che conoscete: forse non l’avete mai vista per anni darsi un bacio davanti ad altre persone ma difficilmente non avrete mai assistito a queste due persone, seppure riservate, che si tengono la mano. Già perché chi si ama si tiene per mano: e questo vale per i genitori con i figli (anche per un senso di supervisione e controllo certo in questo caso), tra figli e genitori anziani, tra partner e anche tra amici.

Mantenersi è bello: chi ti ama ti prende per mano

Spesso al verbo “mantenersi” si dà un’accezione materialista ed economica, a volte anche una connotazione negativa. L’etimologia di questa parola è invece ben più romantica e ricca di significato: mantenere deriva dal latino “manu tenere” e significa “tenere con la mano”, nel senso di fare in modo che qualcosa resti inalterato a lungo, preservare.

E anche la scienza conferma i benefici del tenersi per mano: uno studio dell’università del Colorado di Boulder sembrerebbe aver confermato che l’empatia che due persone che si amano producono toccandosi, ha un potere analgesico. Vi stupisce? Eppure se pensate ad una donna che sta per partorire non vi viene in mente il futuro padre che la tiene per mano? Lo studio ha simulato quello che accade in sala parto coinvolgendo 22 coppie tra i 23 e 32 anni di età: nel primo scenario gli uomini erano seduti al fianco delle compagne senza toccarle, in un altro gli veniva chiesto di stringerle la mano mentre nel terzo caso restavano in una stanza separata. Alle donne è stato trasmesso un input di dolore al braccio: ebbene il dolore era più basso per le donne che tenevano la mano del proprio partner.

I nostri calchi in gesso delle mani possono immortalare questo momento per sempre e anche quando non sarà possibile vivere fisicamente questa emozione, avrete un ricordo tangibile della sensazione che la stretta di mano vi regala.